La banda musicale di Caselle Torinese tra rinnovamento e tradizione

di Roberta Colasanto

Avrà pure 251 anni, ma la Società Filarmonica “La Novella” di Caselle Torinese non vuole smettere di crescere. Banda musicale tra le più antiche per fondazione, la sua storia iniziò quasi per caso il 14 maggio del lontano 1762, quando quattro musicisti di Caselle si riunirono per accompagnare con violino, violoncello, contrabbasso e chitarra la processione di San Vittore ottenendo da subito l’entusiastico consenso del pubblico.
Da allora di cose ne sono cambiate, si è passati a un organico tipicamente composto da fiati e percussioni, è cresciuto il numero dei componenti, musicisti e direttori si sono susseguiti nel tempo. Altre cose invece sono rimaste invariate, come il caloroso sostegno e l’affetto dei Casellesi, giustamente orgogliosi della loro banda musicale. Ma “La Novella” è molto più di una semplice banda, è un luogo di aggregazione e soprattutto di formazione e crescita sia musicale che umana. Ci sono ragazzi delle scuole medie e signori coi capelli bianchi, padri e figli, intere famiglie che suonano insieme e si tramandano di generazione in generazione la passione per la musica.
La componente giovanile nell’organico è particolarmente cospicua, il che costituisce sicuramente il punto di forza di questo complesso e ne spiega il crescente dinamismo e l’innalzamento qualitativo del livello musicale degli ultimi tempi. Il merito di tutto ciò è in gran parte dell’attuale direttore della Filarmonica di Caselle, il Maestro Flavio Bar. La sua collaborazione con “La Novella” è iniziata nel 2011 e già nel maggio 2013 la banda casellese incassava un eccellente risultato, classificandosi al secondo posto per la terza categoria al Concorso Bandistico Nazionale “La Bacchetta d’oro”, svoltosi a Fiuggi. Risultato quanto mai insperato se si considera che in quell’occasione la banda partecipava per la prima volta nella sua storia ad un concorso nazionale.
Il Maestro Flavio Bar ha inoltre avviato un ammirevole progetto di didattica musicale sfociato poi nella creazione della banda giovanile, la “Petite Harmonie”: si tratta di un ensemble formato dai ragazzi più giovani, coadiuvati da alcuni musicisti già membri de “La Novella”, dove si fa esperienza prima di entrare a far parte della banda vera e propria.
La formazione musicale dei bambini e dei principianti è quasi sempre a carico dei ragazzi più grandi che hanno un bagaglio di esperienza e di studio alle spalle. Uno di loro, Diego De Marco, si è avvicinato alla musica insieme a suo fratello proprio grazie alla Società Filarmonica casellese, quando ancora frequentava le elementari; entrato in banda qualche anno dopo, è stato ammesso prima alla Scuola Civica di Musica di Torino e in seguito ai corsi superiori del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.
Nonostante i nuovi impegni musicali e di studio Diego continua a suonare il flauto e l’ottavino per la banda casellese e ad insegnare strumento e teoria musicale alle giovani leve. “I più piccoli hanno sette o otto anni”, racconta, “e quando arrivano da noi possono scegliere quale tra gli strumenti a fiato o a percussione desiderano imparare a suonare. Per tre anni sono seguiti da insegnanti che impartiscono loro lezioni di teoria, solfeggio e strumento. Prima non era così, dopo qualche nozione generale si veniva subito inseriti in banda: si imparava sul campo, certo, ma le lacune rimanevano tante. Ora invece, dopo il primo anno di studi, i principianti iniziano a suonare insieme nella Petite Harmonie, con qualcuno di noi un po’ più esperto. I brani sono facili ma d’effetto: così si impara a fare musica insieme, a contare, ad andare a tempo, ad ascoltare gli altri. Dopo qualche anno di esperienze sono pronti per entrare a far parte della banda cittadina”.
Diego non è il solo tra i ragazzi della banda ad aver superato l’esame d’ammissione al Conservatorio, segno che l’educazione musicale ricevuta presso “La Novella”, unita alla disciplina e alla passione personale, ha dato i suoi frutti. Il ruolo della Società Filarmonica di Caselle sul territorio è dunque importantissimo poiché si propone per sua stessa natura l’intento di colmare la drastica lacuna dell’insegnamento musicale nelle scuole, ormai pressoché assente, avvicinando i giovani allo studio degli strumenti musicali e ancor di più invogliandoli a fare musica insieme. 
Chiunque abbia fatto esperienza in questo senso può garantirlo: suonare in gruppo è un’emozione unica. “Siamo come una grande famiglia, ognuno fa la sua parte perché il gruppo possa migliorare sempre di più. I più grandi aiutano i nuovi arrivati ad inserirsi. Condividiamo insieme momenti belli e meno belli, ci confrontiamo e ci divertiamo e dopo i concerti ci ritroviamo a bere e scherzare in amicizia. Si creano legami che possono durare una vita”, spiega Diego. E così musicisti e direttore si riuniscono ogni settimana a provare i brani del repertorio che è sempre più vasto e variegato e comprende, accanto a composizioni create appositamente per banda, anche arrangiamenti di canzoni, arie d’opera, musiche popolari e colonne sonore.
Lo studio dei vari brani, scelti da una commissione formata da componenti della banda stessa, è metodico e accurato ed è svolto sotto la guida del Maestro Flavio Bar, egli stesso noto compositore. Oltre al difficile compito di coordinare un nutrito gruppo di strumentisti in continua crescita, il direttore si impegna a fornire una linea interpretativa del repertorio che si affronta. Ogni pezzo musicale è infatti una storia a sé, con i suoi episodi e le sue sfumature: solo quando i musicisti ne comprendono il significato riescono a trasmetterlo a chi ascolta, trasformando le note in musica. Ed è proprio grazie a questo studio costante e appassionato che le esecuzioni della banda casellese riscuotono sempre maggior successo e apprezzamento da parte di esperti e non. Gli appuntamenti fissi per dimostrare i progressi fatti non mancano di certo e diverse sono le occasioni in cui “La Novella” può intrattenere il pubblico di Caselle Torinese. Tra questi il concerto di Santa Cecilia, patrona della musica, e il concerto di Natale sono eventi particolarmente sentiti sia dai musicisti, che si esibiscono in chiesa come orchestra con programmi piuttosto articolati, sia dal pubblico che si lascia coinvolgere e non fa mai mancare incoraggiamento e applausi.
Come per ogni banda che si rispetti infine sono d’obbligo le tradizionali sfilate per le vie della città, come a Carnevale, per il 25 aprile, per la festa di Caselle e in diverse altre occasioni. Tutti rigorosamente in divisa dietro lo stendardo de “La Novella” a suonare le marce tradizionali camminando, cosa tutt’altro che facile da fare, scherza Diego, “tra buche e tombini, col freddo invernale e col caldo torrido”.
Ma in fondo, che fuori si geli o si muoia dal caldo, per amore della musica e della propria città, questo ed altro.

Questo articolo ha vinto il secondo premio alla VII edizione del Premio Piemonte Mese, Sezione Cultura, Storia e Ambiente

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