PREMIO PIEMONTE MESE
I giovani scrivono il Piemonte

Grande successo della nona edizione  

di Irene Sibona

Mercoledì 13 gennaio 2016 si è svolta presso la Sala Viglione di Palazzo Lascaris la premiazione dei vincitori della nona edizione del Premio Piemonte Mese, organizzato dall’Associazione Culturale Piemonte Mese e rivolto a giovani fra i 18 e i 35 anni.

Ottima, come sempre, la risposta del pubblico all’iniziativa. Come era già accaduto in precedenti occasioni, la pur ampia Sala Viglione non è riuscita a contenere tutti, e per evidenti motivi di sicurezza parecchie persone sono state fatte accomodare in altre sale e hanno seguito l’evento in videoconferenza.

Nel portare il saluto istituzionale, il Presidente del Consiglio Regionale Mauro Laus ha precisato il senso dell’ospitalità che l’Ente offre all’iniziativa sin dalla terza edizione. “Siamo lieti di ospitare ormai da diversi anni nella nostra sede il Premio Piemonte Mese” ha dichiarato. “Favorire la piccola editoria e valorizzare il territorio sono funzioni che rientrano a piano titolo nei nostri compiti istituzionali. In questo caso siamo anche felici di sostenere un’iniziativa che si rivolge in particolare ai giovani che intendono impegnarsi nel campo del giornalismo. A loro vanno i nostri migliori auguri perhé il giornalismo è la chiave della libertà di espressione”.

Profonde e toccanti, come sempre, le parole diAlberto Sinigaglia,Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, che ha ricordato l’eccellenza storica del giornalismo piemontese citando il passo del primo editoriale di Alberto Frassati in cui si esprimeva la determinazione a praticare un “giornalismo onestissimo”. Una tradizione, ha aggiunto, nella quale il Premio Piemonte Mese si inserisce e che contribuisce a perpetuare. Senza trascurare un richiamo a La chiave a stella di Primo Levi per definire il lavoro di “Piemonte Mese” in questi anni, sempre ispirato ai valori dell’”orgoglio del lavoro ben fatto” e al rispetto scrupoloso dell’etica professionale.

Oltre che dal supporto del Consiglio Regionale stesso, l’organizzazione del Premio è resa possibile dal sostegno di Banca Carige Italia, rappresentata da Rosalia Spagnarisi, responsabile di area per il Piemonte e la Valle d’Aosta, che ha definito “entusiasmante” l’esperienza e ha consegnato il Premio ad Andrea Di Salvo vincitore della sezione Economia, Ambiente, Turismo, Enogastronomia, assieme a Walter Cantino, Direttore del Dipartimento di Management dell’Università di Torino. Cantino ha elogiato il ruolo del Premio come promotore di una buona divulgazione, particolarmente importante quando si parla di economia, perché solo una buona divulgazione è in grado di far comprendere ai non specialisti la concretezza di temi che potrebbero altrimenti apparire astratti o astrusi.
Sulla medesima linea si sono espressiMichele Mellano, Direttore dellaFederazione Provinciale Coldiretti di Torino,sostenitrice storica del Premio (offre da sempre il sontuoso buffet che, al termine dei lavori, trasforma la cerimonia in una festa) e dalColonnello Franco Frasca, Comandante della Scuola Alievi Carabinieri di Torino.
Lucilla Cremoni, Presidente dell’Associazione e direttore editoriale di “Piemonte Mese”, ha ricordato lo scopo e il senso del Premio: contribuire a far emergere e formare nuove voci del giornalismo e della divulgazione sul Piemonte, e trasmettere la passione e il rigore che devono informare il lavoro di chi si avvicina a questa professione, in cui non bisogna mai dimenticare la responsabilità di cui è investito chiunque pubblichi un articolo. Oggi, ha ricordato la presidente, Internet rende disponibile a tutti una quantità enorme di materiale su qualsiasi argomento. Fare una ricerca eccellente basandosi su Internet è possibilissimo, a patto di saper  e voler utilizzare i propri strumenti culturali e le proprie facoltà logiche per valutare l’attendibilità e l’originalità delle fonti. Trovare le medesime informazioni in rete non è necessariamente una validazione dell’informazione: più sovente vuol semplicemente dire che la medesima  informazione è passata di sito in sito. E un’informazione infinitamente rimbalzata è di per sé attendibile.  “L’orgoglio del lavoro ben fatto, ha ricordato riprendendo le parole di Alberto Sinigaglia, significa affrontare con lo stesso scrupolo e professionalità qualsiasi argomento, che sia la politica internazionale o il gianduiotto”.
La presidente ha quindi tracciato un bilancio della nona edizione del Premio, cle non ha esitato a definire la migliore fin qui svolta. Sia in termini numerici – hanno partecipato 193 articoli (119 per la sezione Cultura e 74 per la sezione Economia, Ambiente, Turismo, Enogastronomia) – sia per quanto riguarda il livello dei pezzi, che si sono fatti notare per l’originalità degli argomenti scelti e per la qualità della scrittura.
Ai tre vincitori di ciascuna sezione si aggiungono 8 menzioni d’onore e ben 27 menzioni ordinarie.
I primi tre classificati di ciascuna sezione hanno ricevuto un premio in denaro di 500, 300 e 150 euro.
Gli articoli vincitori e quelli menzionati saranno pubblicati su Piemontemese.it nel corso del 2016.
Come di consueto, la premiazione è stata seguita da un buffet offerto dalla Federazione Provinciale di Torino di Coldiretti, in collaborazione con l’Azienda Agricola Cà di Tulin di Cisterna d’Asti e i mescitori dell’ Onav -Sezione Torino e Provincia.   

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