Approfondimento scientifico e divertimento per gli studenti piemontesi

di Gabriella Bernardi

bernardi1Siamo partiti con il campus estivo nel 2006 a San Sicario con diciannove studenti e quattro docenti universitari e delle superiori, tra i quali il professor Michele Maoret ed io, e continuiamo ad organizzarlo. Ora siamo arrivati a più di duecento studenti nei campus estivi e circa seicento nei campus invernali”. A parlare è Donatella Crosta, che per anni ha insegnato fisica nei licei torinesi, ma ora è impegnata su un nuovo fronte della formazione per gli studenti delle scuole superiori, quello dell’organizzazione di corsi di approfondimento scientifico tenuti direttamente da docenti universitari.
bernardi2Un’unicità tutta piemontese estesa all’Italia intera e che si ripete in tre periodi dell’anno come approfondimento ai corsi curricolari delle discipline scientifiche delle scuole superiori.
Il sito ufficiale del Campus Matematica Fisica Sport (www.campusmfs.it) chiarisce bene di cosa si tratta, ma il passaparola tra studenti e docenti è ancora il veicolo maggiore per la sua diffusione anche se la comunicazione del calendario di questi Campus (ricordiamo, solo in discipline scientifiche) viene diffusa a tutte le scuole italiane.
Come nasce e si sviluppa in Italia quest’idea che ricorda, già dal nome, quelli americani?
bernardi3“Il Campus ricorda solo in parte quelli americani, in quanto crediamo che la generalità degli argomenti trattati nei corsi del mattino sono propedeutici a tutti i corsi di laurea scientifici, mentre i corsi pomeridiani sono monografici e di approfondimento, cercando di avvicinare gli studenti delle scuole superiori agli argomenti più attuali della ricerca scientifica. Per la varietà dell’offerta formativa possiamo dire di essere gli unici in Italia”.
Quali sono le materie proposte sia nel campus estivo, sia in quello invernale? Come vengono scelte? Come fate a percepire l’apprezzamento effettivo?
bernardi4“Le materie proposte riguardano l’algebra lineare, la cosmologia, la fisica moderna, l’astronomia, le geometrie non euclidee e le applicazioni tecnologiche, che vengono scelte dallo studente all’atto dell’iscrizione. A conclusione di ogni campus proponiamo un test di valutazione sull’efficacia dei corsi”.
Se uno studente o una studentessa appassionati di matematica o di fisica volessero seguire un vostro campus cosa devono fare? C’è una selezione per essere ammessi?
“Qualsiasi studente delle scuola secondaria di secondo grado, consultando il sito www.campusmfs.it e seguendo la procedura in base al suo livello scolare, potrà scegliere i corsi desiderati e compilare il modulo di iscrizione. Al momento non è prevista una selezione di ingresso”.
bernardi5In pratica, i partecipanti a questi corsi di scienza intensiva cosa si devono aspettare durante il campus che dura un fine settimana, o in quello di una settimana intera? È vero che non manca mai anche una parte ludica?
“Il campus è strutturato in corsi particolarmente adatti a tutti quegli studenti del biennio e del triennio della scuola secondaria superiore che, incuriositi dai temi più attuali e innovativi del dibattito scientifico, desiderano approfondire argomenti rilevanti della matematica, della fisica, dell’astrofisica e delle nuove tecnologie che non sono comunemente trattati nei corsi scolastici. Il campus offre un’occasione unica di confrontarsi con il mondo della ricerca universitaria in un ambiente intellettualmente stimolante in cui gli studenti potranno conoscere ed interagire con docenti universitari, con ricercatori di chiara fama e con altri studenti che condividono gli stessi interessi scientifici. Nel tardo pomeriggio e dopo cena gli studenti sono coinvolti in attività complementari sportive e ludico-scientifiche come giochi matematici e caccia al tesoro scientifica”.
bernardi6Questi corsi di approfondimento, su tematiche che vengono affrontate nelle aule universitarie, hanno un grande seguito non solo tra gli studenti delle superiori, ma anche fra insegnanti – capita che un insegnante di filosofia decida di sedersi tra i ragazzi per seguire lezioni sulla relatività. Sono previsti corsi mirati per insegnanti?
“Stiamo organizzando per la primavera del 2017 uno “Stage nazionale di formazione docenti di scuola secondaria di secondo grado”che proporrà percorsi didattici a partire dallo studio del Pendolo di Foucault”.
In tutti questi anni di Campus ci sono stati anche fatti curiosi, inaspettati o che vi hanno particolarmente colpito?
“Sono ormai trascorsi dieci anni da quella lontana estate del 2006 quando inaugurammo la prima e      dizione del Campus di matematica fisica astrofisica e nuove tecnologie, e tanti sono i ricordi che ci accompagnano, moltissime le persone che abbiamo avuto il piacere di incontrare e di conoscere. Abbiamo conosciuto studenti bernardi7motivati che in questi anni hanno concluso gli studi universitari e intrapreso brillanti carriere lavorative e accademiche. Abbiamo avuto il piacere d’incontrare colleghi, docenti universitari, studiosi, scienziati di prestigiosi centri di ricerca e università che hanno portato nei campus molte novità, tanto entusiasmo e un’altissima professionalità, contribuendo a rendere questi campus innovativi e sempre all’avanguardia nelle proposte scientifiche. Cogliamo così l’occasione per ringraziare i Dipartimenti di Matematica e di Fisica dell’Università di Torino, la Sait (Società Astronomica Italiana) e l’Osservatorio Astrofisico di Torino che hanno sempre sostenuto i Campus con grande condivisione delle finalità”.
Dal punto di vista organizzativo quali sono le difficoltà maggiori?
La maggior difficoltà è il contenimento delle spese per non gravare sulla quota di iscrizione degli studenti, non avendo alcun contributo finanziario né da privati né da enti e istituzioni pubbliche”
Avete novità per il futuro o progetti nel cassetto che vorreste sviluppare o ampliare?
“Cercheremo di migliorare e potenziare l’offerta formativa cercando sempre più interazioni con il mondo della ricerca e dell’università. Tutte le proposte già collaudate e future saranno visibili sul nostro sito ufficiale”.

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