Il pantheon dell’Imperatore a Marengo
19 novembre 2016 – 5 febbraio 2017
Alessandria-Spinetta Marengo, Marengo Museum

La mostra intende indagare la concezione agiografica di Napoleone Bonaparte nella composizione di una sorta di pantheon che riunisce, oltre a sé, i parenti. In particolare le sorelle, Elisa Paolina e Carolina – che ebbero “tre destini italiani”, riprendendo il titolo di una mostra allestita al Museo Marmottan di Parigi alcuni anni fa – e ricoprirono importanti ruoli politici nel nostro Paese: Elisa fu nominata principessa di Lucca e canovaPiombino e granduchessa di Toscana, Paolina fu prefetto di Torino, Carolina fu regina di Napoli.
Anche la moglie, Maria Luigia d’Austria, regnò come duchessa di Parma e Piacenza ma non per volere di Napoleone, che nel 1813 non volle seguire nell’esilio dell’Elba, bensì per disposizione del Congresso di Vienna che intendeva risarcirla e premiarla per la sua fedeltà alla Casa d’Asburgo.
La famiglia dell’imperatore includeva pure madre Letizia Ramolino, lo zio, il Cardinale Giuseppe Fesh e i quattro fratelli, Giuseppe, Luigi, Girolamo e Luciano.
L’esposizione propone i ritratti della famiglia Bonaparte che si devono ad Antonio Canova, uno dei più illustri scultori di quel secolo e il massimo esponente del Neoclassicismo ma che, pur apprezzatissimo e ricercato da Bonaparte, non volle mai diventare pittore di corte dell’imperatore. Ciò non gli impedì di lasciare insigni testimonianze della sua arte nei ritratti della famiglia corsa.
Ai busti in gesso verranno giustapposte quattro opere provenienti dal Museo di Bassano: un disegno di Antonio Canova e tre incisioni tratte da opere dello scultore che indagano l’agiografia di Bonaparte con vedute per un monumento equestre e il disegno della scultura di Napoleone come Marte pacificatore.
A questo proposito è in corso di verifica la possibilità di esporre il modellino in gesso del Museo Revoltella di Trieste che servì per la realizzazione dell’imponete statua in marmo del Marte pacificatore ora ad Apsley House, Londra.

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