JAZZ VISIONS 2017
Jazz, arte contemporanea, video, fotografia
27 maggio – 2 dicembre 2017
Bagnolo Piemonte, Cuneo, Osasco, Pinerolo, Revello, Saluzzo, Vigone

“Il jazz compie 100 anni. Come si fa a dire che il jazz è nato in un momento preciso? Infatti, non si può, Ma nel 1917, a New York, per la prima volta compare la parola jazz in una registrazione discografica e, cosa curiosa, il gruppo, che probabilmente non avrebbe immaginato di passare alla storia per questo motivo, era guidato da Nick La Rocca, italo-americano, suonatore di cornetta. E dopo 100 anni il jazz è vivo più che mai! E Jazz Visions intende celebrare la ricorrenza con 10 eventi unici. A tutti i musicisti della nostra stagione è stato chiesto di iniziare il loro concerto con una interpretazione di Livery Stable Blues, il brano della Original Dixieland Jass Band (sì, proprio con due esse!) che in quel 1917 si rivelò irresistibile, vendendo in poco tempo un milione di copie. Ma le ricorrenze non finiscono qui. Thelonious Monk nacque 100 anni fa e verrà celebrato con un evento mai realizzato prima. Anche Ella Fitzgerald compirebbe 100 anni nel 2017: due splendide voci femminili, alla guida dei loro gruppi, seppur giustamente orientate su personalissimi percorsi creativi, ci ricorderanno che il mondo del jazz non è soltanto appannaggio degli uomini. E potremo ammirare anche il musicista italiano più longevo, che non ha 100 anni, ma poco ci manca: un miracolo di tenacia e creatività. E chi nel 2017, a 17 anni, suona con talento e determinazione, lasciandoci ben sperare per il futuro di questa musica. E 50 anni fa John Coltrane lasciava il mondo terreno e quindi sarà d’obbligo ricordarlo. E ci sarà ancora molto altro. Sfogliate il nostro programma e buon divertimento!” Luigi Martinale, Direttore artistico di Jazz Visions
Ma non c’è solo grande musica al Jazz Vision: ad accompagnare con le sue mostre ogni concerto della rassegna di questa edizione sarà il ceramista e scultore cuneese Michelangelo Tallone, che presenterà le sue forme d’arte in spazi appositamente allestiti nelle location che ospiteranno il festival. E poi ci sono i team “Click&Jazz”, e “Click&Jazz Junior” (novità di quest’anno, rivolta a giovani curiosi del mezzo fotografico) che si occuperanno delle riprese fotografiche del concerto: i migliori scatti saranno successivamente visionabili da tutti sul sito della rassegna e anche su Facebook alla pagina JazzVisions.
Info e programma dettagliato: www.jazzvisions.it

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