FESTIVAL NAZIONALE LUIGI PIRANDELLO
XI edizione
8 giugno – 13 luglio 2017
Torino e Coazze

Il Festival Nazionale Luigi Pirandello (Premio Nobel per la Letteratura nel 1934) coincide quest’anno con una data importante: i 150 anni dalla nascita del drammaturgo siciliano cui è dedicata la kermesse diretta dal regista torinese Giulio Graglia.
Una realtà culturale consolidata sul territorio, supportata in parte dalle istituzioni pubbliche, dalle Fondazioni bancarie e in parte dai privati e naturalmente dal pubblico.
È risaputo che Luigi Pirandello è stato particolarmente influenzato dal territorio piemontese e non solamente perché teatri torinesi come l’Alfieri e il Carignano hanno ospitato le sue opere, ma anche perché in Val Sangone, dove a Coazze trascorse nel 1901 un soggiorno estivo presso la sorella Lina, egli trovò l’ispirazione per la composizione di tanti successi teatrali.
Per questo motivo Torino e la Val Sangone sono i luoghi prescelti da Giulio Graglia; un festival piemontese che però non dimentica le origini siciliane, da sempre sono attive collaborazioni con la città di Agrigento e di Porto Empedocle come con il resto del mondo dove Luigi Pirandello è studiato e amato e rappresentato (da San Paolo del Brasile a New York; da Parigi a Copenhagen).
Una delegazione istituzionale del comune di Agrigento sarà presente alla conferenza stampa.
Come nel 2007, anno di fondazione del Festival, i loghi del Comune di Agrigento sono inseriti tra i partner istituzionali.
Il Festival offre non solo spettacoli di prosa ma anche dibattiti e incontri; e ospita il Premio Giovanni Graglia, nato nel 2005 e presieduto dalla scrittrice Sabrina Gonzatto.
I luoghi a Torino: Circolo della Stampa – Palazzo Ceriana – Circolo dei Lettori, Teatro Gobetti
I luoghi a Coazze: Villa Tosco/Prever
Il Festival quest’anno si avvale di una stretta collaborazione con il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale: questa sinergia ha prodotto, per i 150 anni dalla nascita, una mostra virtuale su Pirandello e il Piemonte. Una “story map” tra luoghi, testi, interpreti, immagini, per riallacciare i fili del rapporto del drammaturgo siciliano con il capoluogo piemontese e con il territorio. Un’indagine che parte da una grande patrimonio iconografico per suggerire percorsi alternativi di lettura e riscoperta delle principali opere, della carriera e delle curiosità del Premio Nobel. Foto, cartoline, video, documenti d’epoca che raccontano il legame con Torino, con il suo pubblico, i suoi teatri.
Info: www.150pirandelloinpiemonte.it

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