MARC CHAGALL
46ª Mostra Antologica Acquese
14 luglio – 3 settembre 2017
Acqui TermeLe opere in mostra

Il percorso espositivo, curato da Adolfo Francesco Carozzi, si snoda attraverso cinque sale e presenta alcuni significativi dipinti, quattro serie di opere grafiche ed alcune ceramiche.
Nel primo dipinto, L’Inspiration (1978, tempera e pastello su masonite), l’artista ritrae un pittore che pare quasi guidato dalla Musa, mentre sullo sfondo, chiaramente parigino, volteggiano alcune figure del suo inconfondibile immaginario; anche in questo caso, come spesso succede nelle opere di Chagall, il quadro risulta essere quasi un racconto da leggere: le figure, i simboli corrispondono ai caratteri delle parole.
Bouquet de fleurs sur fond rouge (1970 circa, olio su tela) riprende uno dei temi più cari a Chagall, il bouquet un incontro di tendenze storiche e significati.
La Famille (1978/80, olio su tela), opera esposta solo presso la Galleria Nazionale dell’Umbria nel 2010, è un collage organico dei suoi bestiari, delle maternità popolari, dei bouquets.
Il dipinto Musicien et danseuse (1975, olio su tela) propone il tema della danza e della musica, musica di uomini che affonda le radici nella ruralità dell’infanzia di Chagall.
L’asino di fronte la chiesa (1965, olio e collage su tavola) è un inedito: l’opera infatti non è mai stata presentata in una mostra perché sempre gelosamente custodita da un collezionista. Se in Musicien et danseuse i rimandi al paese natio di Chagall sono appena accennati, in quest’opera troviamo invece gli elementi più importanti del tema che non lasciò mai Chagall. Oltre ai riferimenti alla vita rurale troviamo qui un’esistenza che si intreccia coi tempi della devozione. La Chiesa ortodossa sullo sfondo si staglia, infatti, tra una crocifissione e il sole, quasi fossero guardiani dei soggetti che, in primo piano, riconducono alla parte più terrena di tale esistenza.
Re David suona la cetra (1949/52, acquerello, china e matita colorata su carta), parsimoniosa nell’uso del colore e del tratto, trova nell’essenzialità esecutiva un mezzo perfetto per la narrazione. Il tema biblico è quello del re David suonatore.
In Deux Têtes (1966, gouache su carta), Chagall abbandona la forza dei suoi tipici sfondi e dimostra come le sue figure, tracciate con rapidi gesti di colore, sappiano cantare anche sul muto bianco della carta.

Bouquet de fleurs sur fond rouge

L’esposizione prosegue con due ceramiche: Amoureuse (1952) e Abraham et les Trois Anges (1950). La prima gioca sul bianco del materiale che assume i contorni di donna per perdersi nei blu e nei verdi dello sfondo, mentre la second riprende la visita degli Angeli ad Abramo, tema che Chagall ha più volte rivisitato in pittura.
La mostra si conclude con una panoramica sulle incisioni sacre e profane, spesso destinate ad illustrare importanti edizioni e che costituisce un importante elemento utile alla interpretazione della sua poetica. Una produzione iniziata già nel 1916/17 quando al Nadezhda di San Pietroburgo Dobitchina Bureau d’Art espone le prime illustrazioni di libri e giornali e proseguita con diverse realizzazioni e con numerosi riconoscimenti, come quello ricevuto nel 1948 quando alla XXV Biennale di Venezia, gli viene dedicata un’intera sala e gli viene assegnato il premio d’incisione.
Le litografie che compongono The Story of Exodus (1966), veri e propri dipinti incisi, testimoniano l’abilità di Chagall nel mescolare temi intimamente ebraici e biblici con una visione più umana e universale di salvezza.
In Les Ateliers de Chagall (1976), le 24 opere ripercorrono, in un cammino intimo e suggestivo la straordinaria carriera artistica di Chagall. Il percorso espositivo prosegue con The Tempest (1975) in cui l’Artista si confronta con il dramma di Shakespeare.
Infine in Et Sur la Terre (1977) troviamo uno sguardo lucido e narrativo sugli orrori della Guerra Civile Spagnola.
Le 120 opere in mostra spaziano quindi dalla pittura, dove sono presenti le sue più ricorrenti icone, come gli amanti abbracciati, i richiami a Parigi (con l’inserimento della torre Eiffel), le composizioni floreali, e dove vengono esaltate le capacità di Chagall nell’uso e nella combinazione dei colori, (particolare la scelta del blu), alle ceramiche che fondono magnificamente una pratica antica con i temi inconfondibili dell’artista, fino alla grafica, dove la mano alterna a foreste di segni alla maniera di Rembrandt, tavole che per la qualità del colore appaiono come incisioni dipinte.
Liceo Saracco: Corso Bagni 1, Acqui Terme
Biglietti: Intero 10 euro, ridotto 8 e 5 euro
Orario: Tutti i giorni ore 10-13, 16:30-22:30
Info: www.comune.acquiterme.al.it


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