MUOVERSI CON LEGGEREZZA
L’auto e la mobilitá: ieri, oggi e domani
5 luglio – 12 novembre 2017
Torino, Museo dell’Automobile

L’esposizione, realizzata in collaborazione con Experimenta, vede sessanta studenti delle scuole superiori alternarsi come divulgatori scientifici.
L’esposizione è costituita da 7 exhibit, ciascuno dei quali, con un approccio interattivo e didattico, illustra le tematiche fondamentali da affrontare nella progettazione di un’automobile: la sicurezza, l’affidabilità, i motori, i materiali, i consumi, le emissioni, le tecnologie elettroniche e informatiche, il comfort, il riciclo. L’obiettivo comune è quello di trasmettere le conoscenze scientifiche e tecnologiche utili ad immaginare il futuro delle innovazioni dell’automobile e delle trasformazioni culturali della  mobilità sostenibile.
Il progetto di divulgazione scientifica interattiva è rivolto a tutto il pubblico, con un particolare riguardo ai ragazzi in età scolare, e ha lo scopo di trasmettere e comunicare, in modo semplice e partecipativo, alcuni temi già trattati nel percorso museale del MAUTO, con particolare attenzione all’importanza dell’utilizzo di fonti di energia alternativa e della riqualificazione delle materie prime attraverso il riciclo, valorizzando l’idea di una mobilità futura che sia soprattutto eco-sostenibile.
Oggi più di ieri, è necessario che i designer riflettano sui temi ecologici, che lo stile sia coniugato alla funzionalità e  che ogni vettura sia pensata e disegnata per muoversi in un contesto urbanistico, diventando espressione di quel contesto. 
Il tema dell’auto del futuro e del futuro dell’auto (o, più in generale, del futuro della mobilità) è approfondito in una sezione speciale del percorso, allestita anche grazie alla collaborazione di ItadesignAll’inizio dell’esposizione saranno inoltre esposte le vetture Idra 11 (2011) e Idra Pegasus (2012) realizzate dal Team H2politO del Politecnico di Torino, che parteciperanno alla  Shell Eco-marathon di Londra – la gara dove vince chi consuma di meno – nella categoria prototipi a fuel cell ad idrogeno.
Accanto alle vetture innovative di oggi sarà esposta una vettura che fu innovativa all’inizio del XX secolo: si tratta della Pope C/60V, prodotta negli Stati Uniti nel 1907. Singolare figura di pioniere della locomozione negli Stati Uniti, il colonnello Albert Augustus Pope aveva cominciato già nel 1878 a costruire biciclette, per approdare, alla fine del secolo, alle automobili elettriche: l’esemplare esposto ha un motore elettrico in posizione posteriore, alimentato da batterie poste sotto il sedile.
Valore aggiunto di questo importante progetto di divulgazione scientifica è la contestuale attivazione di progetti di alternanza scuola-lavoro: circa 60 ragazzi e ragazze, provenienti da tre Istituti d’Istruzione Superiore torinesi – IIS “Amedeo Avogadro”, IIS “Primo LevI” e IIS “Primo Liceo Artistico” – si alterneranno fino a novembre, diventando divulgatori scientifici per accompagnare i visitatori nel percorso interattivo della mostra e, gestendo gli exhibit, trasmetteranno i concetti fondamentali trattati nei temi del percorso museale del MAUTO.
Queste le sezioni della mostra
0. Il cervello L’automobile è un prodotto dell’ingegno dell’uomo, che l’ha migliorata al punto tale da renderla autonoma dal guidatore: un traguardo importante che deve essere integrato con un contesto urbanistico “intelligente”.
1. Non fare il dummy! Sapete che chi guida è responsabile del 90% degli incidenti stradali? Una guida disattenta o un imprevisto possono avere conseguenze disastrose. Come è possibile aumentare la sicurezza di chi viaggia?  L’impegno tecnologico per la sicurezza è stato e continua ad essere molto ampio, ma la sua applicazione dipende dall’avanzamento della ricerca, dagli obblighi legislativi e dall’effettivo impiego sull’auto delle tecnologie sperimentate. Oggi nuovi sistemi aiutano il guidatore a controllare meglio la propria auto. Alcune simulazioni virtuali presenti in questa sezione mostreranno la dinamica di diversi tipi di urto e gli effetti sul dummy, il manichino che simula il comportamento del corpo umano a bordo di un veicolo. 
2. Frenata assistita. L’automobile “vede” i pericoli e, per evitare incidenti, corregge gli errori del guidatore oltre che aiutarlo, ad esempio, in fase di parcheggio, di accelerazione o controllando la stabilità del veicolo in curva. L’exhibit dimostra come l’intelligenza dell’automobile possa essere d’aiuto a quella del guidatore. Potrete prendere posto su un sedile dotato di volante e pedaliera e partecipare alla simulazione di una frenata, che verrà poi analizzata e confrontata con una frenata assistita dove un radar segnala alla centralina di controllo la presenza di un ostacolo.
3. Sotto il cofano? Tanto! Il motore: sotto il cofano si cambia. Auto ibride (sia elettriche che a idrogeno che a metano), auto completamente elettriche, auto a idrogeno (motore con elettricità prodotta a bordo da idrogeno); auto a metano, biodiesel, etanolo, butano (il metano è poco sviluppato all’estero; il bioetanolo è una realtà affermata nell’America Latina e in Scandinavia): ciascuna soluzione ha aspetti negativi e positivi, problemi risolti o da affrontare. L’exhibit racconta il passato e il presente, il lungo confronto tra benzina e diesel, fino all’euro 6 e ai nuovi motori alternativi al petrolio.
4. Il “sistema nervoso” dell’auto. L’elettronica intelligente ovunque. L’automobile oggi è un vero computer con le ruote. L’intero funzionamento delle vetture è coordinato dalla centralina elettronica che fa funzionare e monitora ogni apparecchio elettronico montato a bordo. Su un banco retroilluminato è descritto il ruolo dell’elettronica di bordo: l’insieme di cavi/cablaggi (i nervi) e la centralina elettronica (il cervello). Potrete agire sulle tessere del banco per analizzare le funzioni dei singoli componenti, le loro collocazioni sull’auto e vedere come possano essere modificate per aumentare prestazioni e ridurre spazi.
5. La Seconda Casa. Un esempio di comfort: la climatizzazione. L’exhibit spiega le difficoltà e le soluzioni per mitigare l’azione del sole attraverso alcune brevi spiegazioni scientifiche. Un exhibit dedicato al sempre maggior “comfort” offerto dall’auto: per esempio il controllo della temperatura dell’abitacolo, la diffusione del suono, la comodità dei sedili. Toccate con mano le diverse risposte dei materiali ai raggi solari per testare temperatura e percezione del calore all’interno dell’abitacolo.
6. I materiali intelligenti. L’ingegneria dei materiali e lo studio dei componenti ricoprono un ruolo fondamentale nell’industria automobilistica attuale. Nuovi materiali introdotti oggi sono la base dell’evoluzione dell’auto del futuro. L’exhibit racconta alcune ricerche degli anni passati e spiega le loro basi scientifiche. Ad esempio: leghe a memoria di forma, polimeri piezoelettrici, fluidi magnetoreologici, sono materiali che rispondono ai requisiti che il mondo dell’automobile richiede all’auto rendendola più sicura e maneggevole: di alcuni potrete verificare dal vivo le proprietà.
7. Le sette vite dell’auto: il riciclo. Dove finiscono le automobili dismesse? Dopo aver messo in sicurezza i materiali che possono inquinare, smontando alcune parti, i telai vengono tritati con macchine che dividono i materiali componenti per riutilizzarli il più possibile. Per minimizzare l’impatto che un’auto avrà sull’ambiente quando terminerà la sua vita operativa, fin dalla progettazione si cerca di ridurre i materiali nonché di alleggerirli per ottenere un’auto che, alla “fine”, si può smontare e riciclare il più possibile. Con un nastro rotante e, dietro indicazioni del computer, potete giocare a separare e differenziare le parti di un’auto.
Museo Nazionale dell’Automobile “Avv. Giovanni Agnelli” – C.so Unità d’Italia, 40 – Torino
Orari: Lunedì ore 10-14, martedì ore 14-19; Mercoledì-domenica ore 10-19, venerdì e sabto apertura prolungata fino alle 21; Ultimo ingresso 1 ora prima della chiusura
Biglietti: Intero 12 euro; ridotto 8 euro (over 65; dai 6 ai 14 anni; disabili; gruppi oltre 15 persone; studenti universitari con tesserino; per i dipendenti della Regione Piemonte muniti di regolare badge, accompagnati da due persone; eventuali altri accompagnatori pagheranno la tariffa prevista per le rispettive categorie); scuole euro 2,50; gratuito minori di 6 anni, giornalisti e Abbonamento Musei Torino Piemonte e Torino + Piemonte Card
L’ingresso alla mostra è compreso nel prezzo del biglietto

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