ATLI LO SPADETE
Personale di Domenico Olivero per la rassegna GPL – Grandi Progetti Leggeri
29 settembre – 15 ottobre 2017
Torino, Cavallerizza Reale

Un misterioso fascio di luce attraversa gli oscuri antri della Cavallerizza Reale di Torino, percepisce gli spazi, li assorbe. Cosa sarà mai? È una nuova originale proposta artistica per la rassegna “GPL – Grandi Progetti Leggeri” che nei prossimi mesi darà corso ad affascinanti interventi fra architettura e arte nei maestosi spazi della Cavallerizza di Torino.
Questo primo progetto, curato da Alessio Moitre, porta il titolo “Atli lo spadete”. Si tratta di un intervento dell’artista Domenico Olivero che si sviluppa nei tre piani dell’edificio attraversandoli in modo seducente, rielaborando la percezione e la memoria dell’edificio architettonico.
Un evento eccezionale che rilegge la recente vita della storica sede della cavalleria reale ora spazio di ricerca artistica ma non solo.
La lettura delle tracce passate è una forma raffinata e particolare di chiaroveggenza, alla luce della presenza di elementi di cui non si conosce la storia.
Con il progetto “PA – RE – TE”, l’artista Domenico Olivero (1964, Cuneo), si era già trovato l’anno passato al cospetto della struttura della Cavallerizza, riportando tramite fotografie i muri e le conseguenti suggestioni sfociate nella creazione di personaggi nati nel contesto e, si potrebbe dire, per il luogo stesso. L’artista dunque come scopritore della forma originaria di un contesto.
Vi è dell’archeologico, come nella volontà dello studioso di frequentare nuovamente i siti del rinvenimento. Nulla di strano se si sente il desiderio di proseguire andando oltre, ricalcando piccole zone, creando un tracciato che colleghi i vari ambienti, con una consecuzionalità che appare come un riportare gli eventi nella modalità di un novello Arazzo di Bayeux. Da ciò prende forma non solo una sottile presa di coscienza che attraversa le varie epoche, ma mostra anche la difficile presenza della traccia e del riferimento artistico, all’interno di un unico ambiente così fortemente connotato. Riprendendo suggestioni dirette con la performance degli anni Settanta, Olivero sa dare corpo a ciò che investe il raffinato pensiero di un viaggiatore curioso tra stanze, piani, dettagli appena accennati, ma così gustosi da notare, che è un vero peccato farli cadere nella più desolata indifferenza. Domenico ricostruisce presenze e gli dona un corpo tangibile nella creazione di un opera di spiccata leggerezza, fragile se abusata dal tocco di mani inconsapevoli sul lavoro appena svolto. È il rischio dello scopritore, viaggiare tra i vari stadi della comprensione, come è strano constatare come l’opera ATLI, apra una terza via, quella del narratore, che osserva e riporta forse peccando d’infedeltà ma continuando a descrivere ciò che l’origine del luogo e lo scopritore, gli hanno affidato”.  Alessio Moitre
GPL – Grandi Progetti Leggeri è un progetto ideato dagli artisti Anna Ippolito e Marzio Zorio, sviluppato all‘interno del gruppo Arti Visive di Cavallerizzain collaborazione con Valentina Addabbo, Viola Gesmundo, Jacopo Mandich, Tonichina, Primavera e Michele Di Erre, rivolto ad artisti e curatori nazionali ed internazionali, per dare l’opportunità di creare opere site specific, di carattere monumentale, all’interno degli spazi di Cavallerizza Reale di Torino.
Cavallerizza Reale: Via Verdi, 9 Torino
Orario: sabato e domenica ore 15,30–18,30 o su prenotazione telefonica – Ingresso libero
Info: http://artivisive.cavallerizzareale.org/gpl.html

Sull'Autore

I commenti sono chiusi.