DINO POGOLOTTI
Un piemontese all’Avana
4 ottobre – 29 novembre 2017
Torino, Biblioteca della Regione Piermonte

L’evento, curato dall’ associazione “Radici erranti” e da Irene Pittatore, con il sostegno del Consiglio regionale del Piemonte, intende dar conto della ricca vicenda familiare e della vitalità culturale del barrio Pogolotti all’Avana, il primo quartiere operaio dell’America Latina, sorto nel 1911, attraverso fotografie e documenti d’archivio, opere e scritti di Marcelo e Graziella Pogolotti, progetti e studi dedicati a questa avvincente esperienza migratoria, oggetti di famiglia e manufatti dell’artigianato tipico locale.

Dino Pogolotti

Si deve a Dino Pogolotti da Giaveno, investitore nel settore immobiliare giunto nell’isola caraibica come segretario del console degli Stati Uniti d’America Frank Steinhart, la progettazione del quartiere operaio nella capitale cubana, nell’ottica di dare vita ad una comunità autonoma che puntasse all’efficienza degli spazi (infatti tutte le case condividono un muro) e alla crescita dell’essere umano.
Un piemontese brillante, innovatore, attento alle esigenze dei più deboli. Dalle sue esperienze, comprese quelle umili di cameriere e facchino negli Stati Uniti, seppe trarre ispirazione e insegnamento dimostrando la tenacia (ma al tempo stesso la sensibilità) che è caratteristica della gente di Piemonte. Qualità che seppe trasferire anche al figlio Marcelo. Questi, in viaggio verso Cuba iniziò a maturare la consapevolezza, che si sarebbe tradotta in arte nell’età matura, dellepovere condizioni degli emigranti” sottolinea il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus nel suo intervento pubblicato nel catalogo della mostra.
Già allora, il barrio era dotato di un centro sportivo – presente ancora oggi – di una piscina (divenuta nel tempo un centro di incontro), di un sistema idrico di prim’ordine (rappresentato dal simbolo del quartiere, una cisterna), di un panificio e anche di un teatro.
In pratica, fu un chiaro esempio di edilizia sociale, ma nel contempo una vera e propria denuncia della situazione operaia.
Biblioteca della Regione Piemonte “Umberto Eco” – via Confienza 14, Torino
Orario: dal lunedì al giovedì ore 9-12:30, 14-16, venerdì ore 9-12:30

Sull'Autore

I commenti sono chiusi.