RE LEAR
di William Shakespeare
2-11 febbraio 2018
Torino, Teatro Carignano

Giorgio Barberio Corsetti incontra Shakespeare, nella tragedia dove i padri fraintendono i figli e i figli tradiscono i padri. Lear è Ennio Fantastichini: con lui in scena Michele Di Mauro, Francesca Ciocchetti, Sara Putignano, Mariano Pirrello.
Corsetti si immerge nella scrittura di Shakespeare a partire dalla ricerca dell’immagine come elemento scenografico e drammaturgico: “Lear avviene adesso – scrive il regista – nei nostri giorni, in un mondo fluttuante, dove l’economia e la finanza ci spingono da una crisi all’altra. È la storia del potere della successione, di padri e figlie, figli e padri. Il paesaggio si deforma, dalla favola si passa all’incubo, un viaggio verso le tenebre…”.
Lo spettacolo è diviso in tre parti come il regno di Lear: il dramma delle due famiglie, Lear e Gloucester, fatto di interni in cui il pubblico avrà un ruolo attivo; la tempesta, la natura che si confonde con la mente, qui la scena perde i contorni della realtà; la guerra che arriva come una battaglia di soldatini, in cui un re dovrebbe essere salvato dalla figlia che ha cacciato, ma perde lasciando al potere la necessità di ricostituirsi intorno ad un nuovo personaggio.
Re Lear è una tragedia intrisa della crudeltà dell’uomo contro i propri simili e di azioni orribili e apparentemente insensate, indotte principalmente da una cieca volontà di potere. Una domanda sovrasta le altre: esiste la possibilità di una giustizia? Composta tra il 1605 e il 1606, la tragedia anticipa uno dei temi-chiave delle ultime opere dell’autore: la speranza che le nuove generazioni possano riscattare il mondo di corruzione e morte che hanno ereditato dai padri.
Recite: venerdì 2 e 9, mercoledì 7 febbraio ore 20.45; sabato 3, lunedì 5, martedì 6, giovedì 8 e sabato 10 febbraio ore 19.30; domenica 4 e 11 febbraio, ore 15.30
Biglietti: Settore A intero 37 euro, ridotto di legge 34 euro; Settore B intero 31 euro, ridotto di legge 28 euro
Info e vendita online: www.teatrostabiletorino.it

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