Adotta un ciabòt
Strategie vincenti per promuovere il paesaggio piemontese

di Juan D’Auria

Obiettivo: valorizzare il patrimonio culturale, architettonico e paesaggistico che la regione Piemonte può, a pieno diritto, rivendicare eche vanta diverse eccellenze riconosciute dall’Unesco: dalle Residenze reali sabaude e dai sette Sacri Monti piemontesi ai paesaggi vitivinicoli delle Langhe, del Roero e del Monferrato.
In Piemonte il paesaggio rappresenta una cornice ideale che ogni anno accoglie milioni di turisti (4 milioni e 800 mila nel 2016), affascinati dalle suggestioni ambientali, storiche ed enogastronomiche del suo territorio. I visitatori sono testimoni attivi di come l’ambiente paesaggistico sia un elemento fondamentale per attrarre e incrementare il turismo nazionale e internazionalee, di conseguenza, di come sia un vero e proprio volano economico per il territorio. Di fronte a una tendenza di consolidamento generale e di crescita della presenza turistica nella regione, che dimostrano appunto come il turismo sia ormai da considerarsi una risorsa economica strategica, la Regione Piemonte è impegnata in prima linea a sostegno del settore, attraverso percorsi e proposte sempre più variegate.
È proprio in questo clima generale di sensibilizzazione, miglioramento e valorizzazione della qualità dell’abitare e scoprire il territorio che nasce il premio internazionale “Camera con vista – ricettività immaginifica nel paesaggio piemontese”, nel 2017 alla sua prima edizione. Si tratta di un’iniziativa, ideata e promossa dall’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, in collaborazione con la Fondazione per l’Architettura di Torino, la cui ambizione è quella di raccogliere e premiare idee e progetti eterogenei sui temi del vivere il contesto paesaggistico piemontese. Per attirare la curiosità dei turisti, coinvolgere la popolazione locale e anche eventuali potenziali investitori, si è difatti lanciato un invito a un’ampia schiera di creativi, alla ricerca di nuove modalità per immaginare la ricettività del territorio piemontese attraverso sguardi, progettualità e linguaggi di diverse discipline e forme artistiche: dall’architettura al design, fino a installazioni ambientali e graphic novel.
Gli innovativi progetti ricevuti nell’ambito di questo bando, che si focalizzano sul rapporto tra la natura e le comunità locali e su un tipo di ricettività rispettoso della natura, sono giunti da tutta Italia. Nonostante le diverse provenienze, i partecipanti presentano un importante elemento in comune: sono per la quasi totalità architetti e giovani under 35, che hanno scelto di approfondire la propria conoscenza del Piemonte visitando il territorio o scoprendolo virtualmente, attraverso fotografie e video, per misurarsi in prima persona con le atmosfere e le specificità locali, traendone diretta ispirazione.
Ad aggiudicarsi il primo posto di questo premio è stato il progetto di due torinesi, l’architetto Alessandro Marchis e l’economista Bianca Bottiglione, dal titolo “Adotta un ciabòt”. La proposta vincitrice, a cui è stato corrisposto un premio in denaro pari a 2000 euro, consiste nella volontà di riqualificare a scopo turistico i cosiddetti ciabòt, un termine dialettale utilizzato per indicare i numerosissimi piccoli fabbricati posti tatticamente in corrispondenza delle vigne.
Iciabòtnon servivano soltanto come ripostiglio per gli attrezzi o come presidio e riparo per i contadini, soprattutto durante le stagioni più impegnative della vendemmia. Diventavano funzionali anche alla raccolta dell’acqua piovana che, convogliata grazie a sistemi di grondaie e tubi pluviali all’interno dei pozzi, veniva utilizzata sia per l’irrigazione delle viti stesse siaper la preparazione di antiparassitari, come per esempio il fungicida verderame. I ciabòtnel tempo si sono trasformati da strutture semplici e per lo più instabili a costruzioni più solide ed elaborate, in legno o muratura. Con il passare degli anni e grazie alla diffusione di moderne tecnologie, il bisogno di un capanno per gli attrezzi da lavoro o di un rifugio dove ripararsi o anche vivere durante la vendemmia si è ridotto drasticamente. Il tradizionale utilizzo del ciabòt è stato quindi abbandonato, lasciando i territori delle Langhe, del Roero e del Monferrato costellatidi queste caratteristiche costruzioni.
Il progetto “Adotta un ciabòt” intende quindi ristrutturare e riconvertire questi fabbricati a fini ricettivi, trasformandoli in punti attorno ai quali delineare originali itinerari di visita, proponendo così un modo nuovo di fare turismo nei paesaggi vitivinicoli piemontesi. Oltre a proporre la possibilità di pernottamento in queste tipiche strutture a stretto contatto con la natura, il progetto offre un pacchetto completo:da degustazioni pensate ad hoc a seconda della stagionalità e dei prodotti del territorio, alla creazione di un itinerario tra i vari ciabòt e dipercorsi tematici tra gli stessi attraverso escursioni, ciaspolate tra le vigne o grazie a un servizio di bike sharing utilissimo per perdersi tra colline e tipici borghi. Non solo, però, perché oltre a investire in un rapporto diretto con l’ambiente, si vogliono offrire anche attività creative e di intrattenimento di alto valore culturale, attraverso iniziative artistiche legate al territorio, come residenze d’artista a tema, workshop di fotografia o di pittura in loco, senza contare la possibilità di contribuire alla riqualificazione dei ciabòt stessi, di fatto potenziali opere d’arte.
Il carattere peculiare di questa iniziativa risiede non solo nell’idea vera e propria, ma anche nelle modalità attraverso le quali si propone di concretizzarsi, ovvero attraverso la creazione di una piattaforma di crowdfunding. Il crowdfunding è una raccolta fondi effettuata online grazie a contributi, anche di modesta entità, da parte di tutti quegli individui che, condividendo uno stesso interesse o credendo in un medesimo progetto, intendono riporre la propria fiducia e sostenere in maniera diretta una determinata idea. Nato come forma di micro-finanziamento dal basso, il crowdfunding rappresenta al giorno d’oggi una tra le forme più diffuse ed efficaci di finanziamento di progetti imprenditoriali e creativi, proprio come quello di “Adotta un ciabòt”.
Il progetto evidenzia il valore culturale, ma anche turistico, del paesaggio, tema su cui siamo fortemente impegnati”,ha dichiarato Antonella Parigi,assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte,“e si è aggiudicato il primo premio proprio per la “capacità di valorizzare anche le relazioni sociali, recuperando attraverso un’azione di rete il rapporto con il paesaggio, e di creare un percorso nel Piemonte”.

Questo articolo ha ricevuto il terzo premio alla XI edizione del Premio Piemonte Mese, Sezione Economia, Turismo e Ambiente

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