BECOMING MALE IN THE MIDDLE AGES
Pedro Neves Marques
in collaborazione con HAUT
illy Present Future Prize 2018 Exhibition
a cura di Marianna Vecellio
1 novembre 2019 – 23 febbraio 2020

Pedro Neves Marques (Lisbona, 1984, vive e lavora a New York), vincitore del Premio illy Present Future 2018, in concomitanza con Artissima 2019 ha presentato Becoming Male in the Middle Ages (Diventare maschio nel Medioevo, 2019). Questa nuova installazione multimediale realizzata in collaborazione con l’artista e producer HAUT, è concepita appositamente per la sala progetto della Manica Lunga del Castello di Rivoli. La mostra, a cura di Marianna Vecellio, è aperta al pubblico fino al 23 febbraio 2020.
Becoming Male in the Middle Ages è un’installazione immersiva che comprende film, musica, scrittura, brevi videoclip e un libro di narrativa di prossima pubblicazione. Liberamente tratto da una serie di nuovi racconti scritti dall’artista, il progetto esplora la relazione tra un gruppo di amici e amanti che attraversano insieme una crisi etica relativa a temi quali sessualità, riproduzione, genitorialità ed età.
Narrato da Neves Marques e arrangiato musicalmente da HAUT (produttore musicale e performer che spazia fra la musica elettronica sperimentale e la cognizione musicale determinata dalle interazioni con il corpo), il lavoro racconta la storia delle protesi corporee per la riproduzione, dell’omogenitorialità, e anche del cibo geneticamente modificato. Nel fluire degli accadimenti, l’artista esplora narrativamente alcune tra le questioni più insidiose e urgenti di oggi, come la genetica contemporanea, la salute, il genere, la gestazione e la normatività, nonché di ciò che è considerato naturale e artificiale.
Scrive Pedro Neves Marques: “Dopo un secolo di ricerche endocrinologiche, il corpo umano è sempre più visto come un organismo chimico e secrezionale disponibile alla manipolazione ormonale. Nel progetto, questa ricerca medica si mescola al genere letterario Mpreg, uno stile circolato online di romanzi incentrato sulla gravidanza maschile che, ironicamente, trova il suo principale pubblico nelle donne eterosessuali di mezza età. Fortemente codificato, questo genere segue tropi specifici all’interno della cultura gay, come il ruolo di top e bottom o masc e fem, con il partner femminile che assume il ruolo riproduttivo. Questa omonormatività (si definisce omonormatività la non corrispondenza al modello dell’uomo gay), replicando la mascolinità diretta e tossica, è la chiave delle storie che racconto, presentando il lavoro riproduttivo e il desiderio come luoghi di contestazione esplorati dai personaggi”.
Racconta il curatore Marianna Vecellio: “Neves Marques indaga la condizione di fluida transizione che le questioni costitutive e sociali dell’essere umano come il corpo, la sessualità, la morte, l’amore e la riproduzione assumono in un presente accelerato e metabolico e in costante ibridazione post-umana. A cavallo tra realtà e finzione, i suoi lavori affondano in una visione prospettivista, descrivendo una realtà multinaturale che narra di biologia, genetica, ecologia, politica, scienze e tecnologia. L’artista riflette sulla dicotomia di ciò che è considerato naturale e artificiale nonché sulla vita e la morte conducendo a una riconfigurazione delle distinzioni, in una tensione compresa tra il desiderio di empatia e l’incapacità di essere e sentire il prossimo”.

YWY, a Androide

L’opera YWY, a androide, con cui Neves Marques ha vinto l’edizione 2018 del Premio illy Present Future, è stata acquisita dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT per le Collezioni del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Il lavoro è stato scelto durante Artissima 2018 dalla giuria tecnica del Premio illy composta da Lorenzo Benedetti (curatore del Kunstmuseum, San Gallo), Carolyn Christov-Bakargiev (direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli), Kirsty Ogg (direttrice di New Contemporaries, Londra), “per la coinvolgente presentazione che affronta argomenti di scottante attualità come l’ingegneria genetica, l’ambiente e la globalizzazione”. L’opera colloca poeticamente l’individuo e il concetto di identità al centro della riflessione proposta.
Dal 2012 il Premio illy Present Future offre al vincitore l’opportunità di esporre al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, oltre a sostenerne la ricerca. Il premio rappresenta la volontà dell’azienda di supportare la comunità artistica e i giovani talenti nel loro percorso di crescita. Grazie alla visione contemporanea di illycaffè e all’attiva partnership con il Castello di Rivoli, il Premio illy Present Future offre un contributo importante all’affermazione degli artisti emergenti e conferma il ruolo innovatore di Artissima. I vincitori delle precedenti edizioni che hanno esposto al Castello di Rivoli sono stati: Vanessa Safavi, Santo Tolone e Naufus Ramírez – Figueroa (2012), Caroline Achaintre e Fatma Bucak (2013), Rachel Rose (2014), Alina Chaiderov (2015), Cécile B. Evans (2016) e Cally Spooner (2017).

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