IL LIBRO DELLO SPLENDORE (ZOHAR)
monotipi e acquerelli. Opere di Filippo di Sambuy
Mostra in ricordo di Marco Levi
18 settembre – 15 novembre
Mondovì, Museo della Ceramica

Il libro dello splendore (Zohar), monotipi e acquerelli”, è il titolo della mostra promossa dalla Fondazione Museo della Ceramica di Mondovi, che inaugura il 17 settembre nelle sale del Museo della Ceramica.
Vi sono esposte 18 opere fra acquerelli e monotipi, oltre a un dipinto, eseguiti dall’artista Filippo di Sambuy e scelti dalla Fondazione per una mostra in ricordo di Marco Levi, ideatore e promotore del Museo, cui ha donato la sua importante collezione di ceramiche. In occasione dell’apertura della mostra, che è stata curata da Ermanno Tedeschi, insieme al catalogo edito da Silvio Zamorani, verrà anche inaugurato il percorso di ingresso rinnovato e la nuova targa in

Sambuy – Aleph 2

ceramica del Museo, ideata da Ilaria Bossa con lo studio Manfredi di Mondovì, a cui è anche dovuta la concezione del portone. Targa e Museo saranno dedicati a Ettore e Marco Levi. La rassegna fa parte degli eventi del decennale del Museo e in occasione dell’inaugurazione sarà possibile visitare la piccola e preziosa sinagoga di Mondovì, tramite visite guidate per piccoli gruppi su prenotazione.
Sono certo che la Mostra su “Il Libro dello Splendore” (Sefer ha -Zoar) avrebbe fatto particolare piacere a mio Zio Marco Levi, ideatore e fondatore della Fondazione del Museo della Ceramica, purtroppo mancato prima di vederlo nascere”, scrive Guido Neppi Modona, Presidente onorario Fondazione Museo della Ceramica di Mondovì. “Questa mostra dedicata a Marco Levi e istituita nel Museo a Lui intitolato suona quindi come un doveroso riconoscimento della Sua funzione, meno conosciuta ma coltivata per tutta la Sua vita, di divulgatore della cultura e della religione ebraica”.
Le opere esposte rappresentano, in modo immaginario, alcuni concetti e frasi dello Zohar (Libro dello Splendore), opera, scritta parte in ebraico, parte in aramaico, che assume la forma di un commento mistico e allegorico al Pentateuco. “Filippo Sambuy, artista eclettico e di spessore culturale, afferma Ermanno Tedeschi, da alcuni anni ha deciso di studiare la dottrina ebraica, cercando di interpretarla attraverso le sue opere nel rispetto totale della tradizione, che impone forti limiti all’uso dell’immagine“.
L’artista torinese, affascinato dalla ricchezza della Qabbalah e dello Zohar, ha compiuto approfonditi studi, avvalendosi anche della consulenza di alcuni Rabbini, che hanno avuto modo di vedere e analizzare i suoi lavori. “Il percorso non è stato semplice,prosegue Tedeschi, data la delicatezza della materia e la sua non facile comprensibilità. Il rapporto tra culture diverse è da anni al centro della ricerca artistica di Filippo di Sambuy che offre una chiave pacificatrice che solo la pittura può comunicarci. Gli acquerelli, le carte preparatorie e i quadri di Sambuy emanano una autentica luce di splendore attraverso i colori e le forme, che riprendono concettualmente in modo delicato e ineccepibile lo spirito dello Zohar. Questa mostra è sicuramente il modo migliore per rendere omaggio a Marco Levi. Ultimo ebreo della plurisecolare comunità ebraica di Mondovì, riuscì non solo a trasformare l’importante esperienza industriale e artistica della ceramica monregalese nell’attuale prestigioso museo, ma soprattutto lasciò a Mondovì il ricordo di un imprenditore illuminato da straordinaria generosità e saggezza”.
Museo della CeramicaPiazza Maggiore, 1, 12084 Mondovì
Orario: La mostra è aperta negli abituali orari del Museo (venerdì e sabato ore 15-18, domenica: 10-18)
Il Museo è visitabile indossando la mascherina, è consigliata la prenotazione al numero 0174 330358 int.1 o via mail all’indirizzo turistico@comune.mondovi.cn.it

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