INCĒNSUM
Suggestioni dalla terra dell’Oman
10 settembre 2020 – 10 gennaio 2021
Torino, Spazio Passerella del Museo di Antichità

La terza edizione della rassegna Per Fumum si è aperta con la mostra Incēnsum, che ospita come special guest una materia prima meravigliosa ed estremamente evocativa, il franchincenso o lacrime degli Dei. Cristalli lattiginosi con sfumature verdi che ancora oggi sono estratti e lavorati in quello che gli esploratori definivano un mondo a parte, il Sultanato dell’Oman. Più precisamente è nella regione del Dhofar che troviamo la Valle dell’Incenso, un luogo straordinario in cui crescono numerosi alberi di Boswellia sacra. L’aria profuma di buono nei mercati di Muscat o Salalah, ed è facile perdersi, annusando tra sacchi pieni di incenso, di mirra, di oud e naturalmente di franchincenso. L’Oman vanta inoltre un’altra produzione preziosa, quella dell’Attar o Acqua di rose che si ricava dalla distillazione dei petali di rosa damascena, così denominata perché originaria di Damasco, coltivata sulla “montagna del miele e delle rose” esattamente nei giardini del Jahal Akhdar. Il Sultanato è un territorio meraviglioso che vale ben più di un viaggio.
Così è nata l’idea della mostra, dopo tre soggiorni di studio e di lavoro indimenticabili, durante i quali ogni volta scoprivo qualcosa di nuovo, speciale ed unico”, osserva Roberta Conzato, Presidente dell’Associazione Per Fumum. “La sezione olfattiva che ho curato personalmente vuole trasmettere al visitatore quella magia che ho vissuto la prima volta in cui sono entrata in contatto con il franchincenso e, per la mostra, ho creato una fragranza originale a base di questa nobile materia prima, aggiungendo qualche goccia di essenza di rosa per omaggiare nel migliore dei modi il territorio dell’Oman”.
Curata da Silvana Cincotti, la mostra racconta una storia lunga più di cinque millenni. La suddivisione delle tematiche presentate lungo il percorso è sia cronologica sia geografica, trasversale a più culture, attestata non solo lungo il bacino del Mediterraneo, ma ben oltre, verso la Cina e il Giappone, civiltà che hanno associato all’incenso pratiche liturgiche, abitudini e costumi di vita, in modo particolare dei circoli intellettuali. L’idea stessa di profumo è sia arte che natura, conoscenza scientifica, analisi chimica ma anche intuizione artistica, estro e coraggio di affrontare territori nuovi e inesplorati. “Il profumo suscita in noi, da sempre, evocazioni e memorie, difficili da descrivere, impossibili da dimenticare e dunque la mostra è punteggiata da esperienze olfattive dirette, quasi a contatto con gli oggetti che un tempo quel profumo conservavano ed emanavano”, ricorda Silvana Cincotti.
La mostra sarà visitabile fino al 10 gennaio 2021 con accesso da Piazzetta Reale 1, ogni venerdì dalle 10 alle 13, sabato e domenica dalle 14 alle 17 (ingresso compreso nel biglietto dei Musei Reali).

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